Patologie dell’età evolutiva
Perché proprio a me?
Sono una fisioterapista pediatrica a Bari e online, mi occupo di patologie dell’età evolutiva e … ti vorrei raccontare una storia.
Forse ti sei fatto questa domanda centinaia, migliaia, infinite volte, da quando la nascita del tuo piccolo eroe ti ha catapultato in una situazione nuova e piena di interrogativi. Anche se non sei al primo figlio, essere mamma e papà vuol dire incamminarsi lungo un percorso inaspettato. Te lo assicuro, niente nella vita è ripetibile, come in un laboratorio. Sono le piccole sfide quotidiane affrontate fianco a fianco con il tuo piccolo che trasformeranno il tuo percorso nella vostra storia personale, unica, straordinaria e irripetibile.
Però, non hai previsto che la vita ti avrebbe messo così a dura prova. Ricordi come se fosse ieri, quando, per la prima volta, hai appreso che il tuo bambino era affetto da una patologia, che avrebbe per sempre condizionato la vostra esistenza, come individui e come famiglia.
Sono una fisioterapista pediatrica a Bari e online specializzata per patologie dell’età evolutiva. Posso immaginare il tuo stato d’animo quando guardi tuo figlio realizzare azioni semplici con mille difficoltà. Gesti e atti motori che i suoi coetanei compiono con estrema naturalezza e fluidità. Probabilmente, hai già affrontato con il tuo bambino percorsi di riabilitazione, sentendoti però tagliato fuori, dai seppur piccoli progressi. E sì, perché avviene questo, quando non si comprendono intenzioni e obiettivi dell’équipe riabilitativa. Conoscere di più per temere di meno.
E, invece, ti sei sentito solo o sola, senza nessun supporto o aiuto, con la testa invasa da dubbi e incertezze sul vostro futuro. Per poter seguire con cura, dedizione e attenzione tutta la fase diagnostica e terapeutica del tuo bambino, probabilmente, hai dovuto rinunciare al tuo lavoro, guadagnato con tanti anni di studio e innumerevoli sacrifici. Sono consapevole di quanto può essere difficile tirare avanti per una famiglia monoreddito e con un bambino piccolo e affetto da patologia, da seguire in tutto e per tutto. Allora, non sei stato solo un papà a 360° o una mamma casalinga, ma ti sei trasformato nel caregiver di tuo figlio. Hai dimenticato cosa voglia dire essere spensierato, giocare o anche semplicemente sedersi a leggere un libro con il tuo piccolo. Rinunciato a vacanze. Senti su di te i sensi di colpa, perché anche i fratellini hanno dovuto crescere prima dei loro coetanei, donando letteralmente il loro tempo e supportandoti nella cura del piccolo, quando tu non potevi. Hai vissuto con ansia, paura dell’ignoto e del futuro, in un mondo che ti continua ad osservare e non risparmia il suo giudizio su di te e la tua situazione.
Una sola vita diviso 2 …
Ti sembra che tu e tuo figlio condividiate una sola vita in due, pur avendo diritto ad una vita per ciascuno! Tante volte, la stanchezza fisica ti ha fatto sentire impotente e inadeguato a ciò che la vita ti stava chiedendo. Ti dirò la verità, sono una fisioterapista specializzata in patologie dell’età evolutiva e ho conosciuto tante mamme, tanti papà e tanti piccoli nella tua stessa condizione. Non sei solo o sola. Già, perché il sentirsi soli può amplificare infinite volte una condizione di malessere, fisico, psichico o emotivo, portando te, il tuo piccolo e la tua famiglia alla deriva.
Se sei arrivato fino qui, passo dopo passo, carico solo dei tuoi dubbi e delle tue paure, non hai sbagliato il percorso. Hai attraversato l’inaspettato e l’ignoto, affinché quest’atto ti potesse condurre fuori dal tunnel. Sentieri noti non ci insegnano nulla di nuovo. Percorrendo l’inaspettato, invece, hai imparato, sei cresciuto e, ora, la tua incertezza, che da sempre ti spaventava, ti sta facendo avvicinare così, con sincronicità, alla soluzione che da tanto aspettavi nella tua vita!
È tempo di ridare a tuo figlio la possibilità di …
- Interagire concretamente nello spazio, con l’ambiente, i familiari, i suoi maestri e i suoi compagni; creando le opportunità di gioco, apprendimento, relazione e azione che desidera, ma sempre in coerenza con il proprio livello organizzativo-cognitivo.
- Esprimersi e comunicare per fare richieste o dichiarare ciò che pensa o desidererebbe.
- Superare i piccoli ostacoli quotidiani che incontra sul suo sentiero e che, altrimenti, sarebbero per lui fonte di frustrazione continua.
Posso aiutarti in questo! Sono una fisioterapista pediatrica ad indirizzo neurocognitivo e opero a Bari e online.
Fin da piccolissimi percepiamo che il mondo non è sempre a nostra misura e facciamo i capricci. Rabbia e frustrazione emergono allo stesso tempo. La frustrazione spaventa e quasi nessuno ne parla. Tendiamo a nascondere le nostre insoddisfazioni e successive frustrazioni nelle continue lamentele, fuggendo o, peggio, rinunciando a realizzare i nostri ideali. I bambini che hanno limitazioni funzionali motorie e cognitive, in seguito a patologia, subiscono continue frustrazioni, quando non riescono a soddisfare un loro bisogno o una loro aspettativa. Il pianto inconsolabile di un neonato che ha sonno, fame o freddo, è un esempio di come anche il non soddisfacimento di un bisogno primario può causare frustrazione. Percepire ogni tanto una frustrazione è del tutto fisiologico. Ma, quando questa condizione ti colpisce ripetutamente avrà un impatto negativo sui comportamenti e la qualità della vita del tuo piccolo, tua e della tua famiglia. Per affrontare questa condizione è necessario sviluppare le risorse per fronteggiare al meglio gli ostacoli e le sfide che quotidianamente la malattia mette sul percorso tuo e di tuo figlio.
Da oltre 20 anni, supporto famiglie come la tua. Il mio supporto non si ferma alla pianificazione del trattamento riabilitativo più aderente e personalizzato, in base alle specifiche esigenze del bambino, ma, va ben oltre. L’approccio riabilitativo neurocognitivo (RNC) pone il bambino al centro del proprio recupero. Ogni obiettivo da raggiungere è frutto di un’intenzione condivisa tra terapista, bambino e genitori. Tu mamma, tu papà, sarai sempre parte attiva del percorso riabilitativo di tuo figlio. Comprenderai ogni passaggio e collaborerai, perché il recupero possa essere il più aderente possibile alle aspettative.
RNC: ecco il percorso adatto al tuo bambino!
Il percorso riabilitativo rappresenta per il soggetto un’esperienza totalizzante, sia che esso sia vissuto da bambino, da adolescente, da adulto o durante la terza età. Questo perché l’obiettivo del trattamento è un cambiamento dell’individuo, dei suoi atti motori o cognitivi. È un’esperienza soggettiva, vissuta in prima persona dal paziente. Proprio per questo motivo, può succedere che il soggetto non colga consapevolmente alcuni passaggi obbligati del processo e che, per questa ragione, il recupero non sia di qualità. Proprio in questo si differenzia un percorso riabilitativo che segua il Metodo Neurocognitivo. In tale metodica gli esercizi sono studiati per far emergere prima e recuperare poi le funzioni motorie e cognitive carenti, mediante il coinvolgimento dei processi cognitivi del paziente, la percezione, l’attenzione, la memoria e la capacità di risolvere problemi.
Puoi immaginare quanto questo sia importante e fondamentale, quando l’individuo in trattamento è un bambino. Infatti, un bimbo non ha un’esperienza pregressa, sulla quale può contare quando re-impara o apprende atti comportamentali motori e cognitivi che la malattia ha reso meno efficienti o carenti.
Un bambino, quando fa riabilitazione, sta apprendendo per la prima volta. Dunque, la figura del fisioterapista pediatrico sarà fondamentale nella mediazione del processo di apprendimento. Gli strumenti cognitivi propri dell’esercizio, secondo l’approccio neurocognitivo, consentiranno a tuo figlio di imparare azioni che i suoi coetanei apprendono spontaneamente, attraverso il gioco e l’interazione con gli altri. Il metodo neurocognitivo permetterà al tuo piccolo (anche neonato), attraverso meccanismi espliciti ed impliciti, di consapevolizzare il processo di apprendimento durante l’interazione guidata con il fisioterapista e interiorizzare e radicare le nuove acquisizioni, rendendole disponibili per gli apprendimenti successivi. Senza radicamento il corpo non apprende e non si modifica. Dunque, non avviene nessun cambiamento, che sia anche abbastanza durevole nel tempo.
Avrai la sensazione di toccare ogni cambiamento nel tuo bambino. Nel gioco con i coetanei, nella comunicazione, nelle interazioni con te e con i membri della famiglia. Nel percepire il tuo piccolo soddisfatto di essere riuscito a superare i piccoli ostacoli, che prima causavano frustrazioni continue a te e a lui. Inoltre, la comprensione di tutti i passaggi di questo percorso, nel quale vi guiderò, ti aiuterà a percepirti sempre più competente come genitore.
Scopri insieme a me cosa potrebbe cambiare nelle vostre vite!
Tutto ciò che ci siamo raccontati ci ha permesso di entrare in sintonia profonda. Adesso, ti vorrei dire cosa posso offrirti:
- Chiarezza, che mi contraddistingue nei rapporti interpersonali, nella vita privata, di relazione, professionale e lavorativa.
- Approccio riabilitativo neurocognitivo, caratterizzato da stile pedagogico e basato su evidenze scientifiche.
- Supporto al piccolo e a te, in ogni fase del percorso riabilitativo, crescita e sviluppo.
- Mediazione con tutti gli operatori che guideranno gli apprendimenti futuri del tuo bambino in tutti i contesti possibili (nido, scuola, hobby e sport).
- Certezza, che sarai sempre parte integrante del suo recupero e di ogni piccolo grande traguardo.
- Percezione di competenza come genitore. In ogni momento, potrai essere in grado di far fronte alle necessità di tuo figlio.
È tempo di agire.
Tu hai il potere di decidere in che modo tu e tuo figlio potrete affrontare le sfide che la vita vi riserva.
Tu puoi fare la differenza.
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Ti aspetto nel mio studio!
